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DURATA: 7 giorni (dal 17 al 23 febbraio 2009)

 

PARTECIPANTI: 25

 

METE E INCONTRI PIU' SUGGESTIVI:

DAMASCO Trasferimento
MAALOULA Monastero dei SS. Sergio e Bacco
PALMIRA Visita esclusiva presso la tomba H
SAN SIMEONE Santuario di San Simeone lo stilita
ALEPPO Incontro con S.E. mons. Giuseppe Nazzaro  
EBLA Sosta all'area di scavo  
DAMASCO Visita alla comunità locale con S. Beatitudine Gregorio III
       

L'indizione dell'Anno Paolino ha portato Brevivet ad organizzare un viaggio di studio anche in Siria, una nazione che dal punto di vista dei viaggi risulta essere penalizzata per la particolare situazione politica. Pur essendo un paese arabo fortemente islamizzato, la Siria ha dimostrato di essere aperta ad un dialogo tra le culture, tra le religioni e tra i popoli. Certo una convivenza ed un rispetto che non cancellano le diversità evidenti a chiunque visiti questa terra, anzi permettono di renderle ancora più visibili nel loro essere “lontane” ed allo stesso tempo “vicine”.

 

Lungo l'itinerario, il gruppo ha conosciuto attraverso visite ed incontri il fascino della storia, della cultura e della fede fin dalle sue origini, attraverso un viaggio “in grado” come ha scritto un giornalista partecipante “di stimolare un cammino al centro dell'anima per il pellegrino”.

 

A Maaloula, un piccolo villaggio che mantiene vivo l'uso dell'aramaico, la visita al monastero dei Santi Sergio e Bacco è stata occasione di incontro con la piccola comunità monastica locale che, nonostante abbia un programma giornaliero scandito tra preghiera e lavoro, riserva sempre un'accoglienza calorosa a pellegrini e turisti che desiderano visitare i luoghi. Qui, tra le pietre e le icone secolari ancora canti e preghiere si comunicano con la lingua parlata ai tempi di Gesù.

 

Il terzo giorno, nell'oasi di Palmira, principale incrocio commerciale alla congiunzione degli imperi dei Parti e dei Romani, il gruppo è entrato in esclusiva nella tomba sotterranea H, ipogeo della famiglia Taibul, originale esempio di arte funeraria di matrice ellenistica dalle sculture particolarmente raffinate. Alla tomba si accede da una scala, costituita di 25 gradini per 5 metri di profondità, che conduce ad una pesante porta con cardine interamente di pietra, la cui architrave porta i nomi dei proprietari della tomba e la data della sua fondazione. All'interno un'aula a corridoio reca ai lati file di loculi, in parte coperti da lastre di pietra scolpita con i ritratti dei defunti dai particolari resi con ardita perizia. Sul fondo un raro sarcofago con statue rappresentanti vari componenti della famiglia costituisce un vero e proprio unicum in questo genere.

 

Una seconda occasione di approfondimento e di studio ha rappresentato la sosta presso l'area di scavo di Ebla, la città stato siriana nella quale l'italiano Paolo Matthiae ha scoperto tavolette incise con caratteri cuneiformi, più antico esempio di scrittura, nell'area dove si trovava l'archivio reale. Anche se sono visibili solamente pietre perimetrali di ambienti non più esistenti, il fascino di ritrovarsi in uno dei luoghi chiave per la nascita della civiltà antica ha reso unica e di estremo interesse questa visita.

 

Accanto alle visite dei luoghi non sono però mancati i momenti di preghiera e di meditazione lungo la via per Damasco ed in particolare ad Aleppo con una celebrazione presieduta dal Vescovo mons. Giuseppe Nazzaro, già Custode di Terra Santa, e da una preghiera dell'ora media nella piccola chiesa di una comunità melchita di Damasco e alla presenza del Patriarca Sua Beatitudine Gregorio III Laham. Alla liturgia della Parola, avendo inizio la quaresima secondo il rito melchita, è seguito un pranzo conviviale a base di verdure e cibi poveri che il Patriarca e la comunità locale hanno gradito di condividere con il gruppo.

 

“Pellegrino è il termine con cui si identificano da sempre i viaggiatori che si rivolgono a Brevivet (…) nell'adesione a quel pellegrinaggio che da sempre l'uomo ha compiuto nella ricerca del senso della propria esistenza”
(Toninelli, “Voce del popolo” 20/03).

 
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s.f. 2009