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Il valore del pellegrinaggio diocesano
In questi anni si è sviluppata e consolidata la tradizione
del pellegrinaggio. Da oltre vent'anni c'è la formula dei pellegrinaggi
diocesani, cioè quelli promossi dall'ufficio diocesano pastorale
turismo e pellegrinaggi e guidati dal Vescovo o da un suo Delegato.
Nel Progetto pastorale Turismo e Pellegrinaggi leggiamo:
"Un valore del pellegrinaggio diocesano sta nel collocarsi all'interno
di una proposta pastorale diocesana". Quest'anno la proposta
pastorale ruota attorno al tema della Comunità cristiana.
E il pellegrinaggio è sempre un momento di Chiesa
e di Comunità, tanto più se vissuto con il Vescovo.
Nell'esperienza del pellegrinaggio, attorno alla Parola
e all'Eucaristia, la Comunità cristiana si edifica e cresce, si pregusta
la bellezza del "Tutti siano una cosa sola".
Per questo motivo presento con gioia i pellegrinaggi diocesani
per il 2011, con la speranza che diventino esperienze condivise
da parrocchie e singoli fedeli.
Visiteremo la Terra Santa del Libano con i suoi riferimenti biblici,
ecclesiali e di santità; ci sarà la riproposta della Siria dove Paolo
incontra il Risorto sulla strada di Damasco; e in occasione
del Congresso Eucaristico Nazionale un itinerario nelle Marche,
che culminerà con la partecipazione alla messa presieduta
dal Santo Padre ad Ancona.
Inoltre, si propone un pellegrinaggio per i preti ad Einsiedeln,
Svizzera: tre giorni di spiritualità e fraternità sacerdotale.
All'inizio della Quaresima una giornata al santuario
della Madonna della Corona per vivere insieme
la Celebrazione penitenziale e l'Eucaristia.
"Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché
non riposa in te" (sant'Agostino): è questo che cerchiamo nella vita
e il pellegrinaggio ne è un segno. Non vogliamo arrivarci da soli,
ma insieme come Comunità. Buon pellegrinaggio! |